14 settembre 2008

Jogging e esami

Correre è una tortura. Però, non potendo frequentare la mia palestra preferita (niente tristi attrezzi, niente tutine superfirmate, niente palestrati di mezza-età viscidi e depilati) causa spostamento in città universitaria, una corsetta sotto la pineta con vista mare (a Pineto) o nel parco dell’università (a Chieti) accompagnata da una compilation di buona musica rock, diventa sopportabile.

Era proprio mentre stavo abituandomi al fiatone e al dolore alla cellulite danzante che mi è venuta in mente la bizzarra analogia tra la mia corsa di 30 minuti e la mia preparazione di esami in 30 giorni. . .

Giorno 1: però! Interessante questo libro sulla Grecia classica!
Minuto 1: ma che bel paesaggio! Non sentirò la fatica con un mare così bello!!

Giorno 5:che palleeeeeeeee queste statuette votive sono troppe! Come mi faccio a ricordare tutto? E ci sono altri libri…no no, io non lo do questo esame. . .
Minuto 5: il mare sarà pure bello ma sto crepando. Io rigiro.



Giorno 10: ok. Calma. Io questo esame lo devo dare prima o poi. Non è che si dimezza se lo rimando. Quindi adesso lo preparo fino all’ultimo libro.
Minuto 10: e che cavolo. . .ho resistito fino ad ora (con fatica, ma ho resistito) adesso arrivo fino in fondo!

Giorno 15: non ne posso più di studiare! Voglio disegnare, leggere quei libri in sopeso, andare a spasso e dipingere!
Minuto 15: bastaaaaaa! Sto male! Mi voglio fermare! Ho sete!

Ecco, a questo punto inizia la metamorfosi del mostro da corsa: occhi da fuori, bava alla bocca, faccia paonazza (e non rosso tenue, ho detto paonazza…tipo…pomodoro sammarzano pronto per il sugo), sudore a fiumi e torrenti. E respiro affannoso ovviamente!

Simpatiche le facce della gente che passeggia e mi fissa da lontano: al limite tra la pietà (povera ragazza guarda che fatica che fa!) e lo stupore (ma chi glielo fa fare!!).

Giorno 25:oh nooo! Ho fatto solo la metà del programma! Mi devo sbrigare!
Minuto 25: ok sono quasi arrivata a destinazione: adesso devo riuscire a fare lo sprint finale!

Entra in scena ora il mio alter ego-allenatore. Si ispira liberamente al professore di educazione fisica che avevo alle superiori, un uomo dal gergo degno di Full Metal Jacket. . .appellativi “tipo”: caccole, ciccione, casalinghe (a cui seguiva l’incitamento “muovete quei culi”), cernobbyl (con 2 b sì, non ho sbagliato, lui ci metteva 2 b)e…rullo di tamburi… polisportiva Gerusalemme (fantasioso vero?).
Ecco, il mio alter-ego è altrettanto gentile:
"Ti vuoi fermare? Fermati fermati. Poi quando piangi che non ti rientrano pantaloni io ti ci faccio la cazziata sopra."
"Sei stanca? Vuoi che chi ti ha visto correre all'andata ti veda cedere al ritorno? Vuoi fare la figura della grassona mollacciona? Eh?"

Giorno 30: io più di questo non potevo studiare. . .come va va!
Minuto 30: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!! Non mi sono fermata! Ma vieniiii!

Dopo-esame: Veronica è momentaneamente assente; si gode questa nuova vittoria con se stessa
Dopo-corsa: Veronica è momentaneamente assente; si gode la doccia, il senso di leggerezza le endorfine e le calorie bruciate :D

Qual è la morale in comune? La soddisfazione personale ha un prezzo alto ma è altrettanto alto il godimento =D

17 commenti:

digito ergo sum ha detto...

succede anche a me ogni giorno. poi mi faccio coraggio e scendo dal letto...

Ross ha detto...

Io adoro correre. Perchè solamente mentre corro riesco a non pensare a niente. Mi concentro solo sul rimbombo del cuore, sul ritmo del respiro, sento l'energia che mi scorre in tutti i muscoli. Poche altre volte riesco a mettere in pausa la mente e a percepire il mio corpo in un modo così intenso e completo. Mi piace talmente tanto che spesso, complice una buona resistenza, non mi accorgo del tempo che passa, e vado avanti per un'ora, un'ora e mezza. Persino la stanchezza che mi assale alla fine mi dà un senso di pace indescrivibile.
Mi è piaciuto il tuo paralelo fra la corsa e la "maratona universitaria". Si applica bene anche alla vita. :-)

Leeloo ha detto...

Erano mesi che aspettavo questo post! Da quando ci hai trascinato a correre a Chieti... Correre è un parolone, camminare veloce... Il parallelo è bellissimo, ma io ODIO affaticarmi se non ne ho un motivo valido. Niente senso di pace per me. Solo tanto sudore, capelli sporchi e arrufati, maglie da lavare e muscoli indolenziti.
Ma chi ve lo fa fare??

^.^

veronica ha detto...

@Digito ergo sum...io risolto il problema della sveglia alla mattina con la colazione: tante tante cose buone da mangiare =D

@Ross, mi è successo una volta, una sola volta questa sensazione che tu descrivi...e ne vale la pena! Mi succedeva spesso in palestra invece, tra step e aerobica!
Mi fa piacere che ti sia piaciuta la similitudine =D

@Leeloo voi camminavate, io correvo! Però ce l'ho fatta a farvi fare sport...mi ricordo anche di addominali e GAG sul pavimento della cucina!! Peccato non vi abbia convertite allo sport...magari le nuove coinquiline...

Adryss ha detto...

Allora alla fine l'esame è andato bene? Se è così, sono molto contento! E sono anche contento perchè non hai girato... le prossime volte sarà sempre più facile! ^_^

Cesco ha detto...

Ma tutto questo nella pubblicità della mastercard non ce lo mettono, vero? ;))) A parte gli scherzi mi sono divertito come un matto a leggere le due storie parallele. Buona corsa ;))

johnny says ha detto...

hi hi hi che simpatica!!
però che stomaco a preparare un esame per trenta giorni, certo che hai una resistenza infinita!! anche per la corsa, trenta minuti alla faccia!! io sono contro lo stress, lo sport, il sudore, le diete, la palestra, lo studo assiduo, gli esami pesanti che devi studiare sempre, e tutto quello che contribuisce ad aumentare l' entropia dell' universo e la mia nella fattispecie!...e poi non dormo, quindi non poi molte calorie da bruciare! te continua però mica ti fermi per colpa mia!!
........secondo me lei ha un futuro, da qualche parte.

veronica ha detto...

@Adryss, no, non ho ancora fatto l'esame...gli sto correndo dietro però! :P

@Cesco,la mastercard non sa che esisto, altrimenti figurati se un talento come il mio restava inosservato :DD

@Johnny, una giornata è fatta da 24 ore: 10/8 ore dorme, 12 ore cazzeggio e 4 studio! Non preoccuparti, non mi ci arrovello troppo sui libri!
PS:spero che nel mio futuro ci sia un buono stipendio :D

veronica ha detto...

Una mia amica delle superiori mi ha ricordato altri affettuosi nomignoli che usava quel dolce professore:

-ancora "casalinghe" ma con l'aggiunta di buone a nulla
-culone
-ciccia e brufoli
-pisellini (per i maschietti)
-caggionette, ma solo a Natale!

PS: per chi non lo sapesse "li caggiunitt'", in italiano calcionetti, sono dei dolci a forma di raviolini tipici di Natale e Pasqua. Si friggono e hanno un ripieno di marmellata d'uva (che noi chiamiamo scrucchiate, e la s si pronuncia sci) mescolata a mandorle tritate, cacao, e marmellata di castagne.

johnny says ha detto...

.....un genio quel tuo professore!!!!almeno quanto la mia vecchia (ma vecchia proprio) professoressa di latino!! mi piacerebbe conoscerlo.

Alfa ha detto...

Io le corse le faccio per prendere il treno...
PS
Ti ho inserita nei miei magnifici 10. Spero non ti dispiaccia.

veronica ha detto...

Johnny, la sua casa è in campagna e la vedi da chilometri perchè campeggia la bandiera del Che in giardino!!

Alfa grazie! Mi fa piacere! Io ho linkato il tuo lago misterioso invece!

Valentino ha detto...

bel racconto

brava :) per i risultati

Veggie ha detto...

Era un po' che non ridevo così...
Eppure l'analogia tra corsa ed esami la trovo profonda e bella... ed estremamente azzeccata... forse perchè tutta la vita è una grande corsa... 30 minuti che si snodano in anni... a volte viene voglia di mollare tutto... eppure poi si continua a vivere, giorno dopo giorno, continuando quella corsa senza arrendersi mai...

veronica ha detto...

Grazie Valentino!

Veggie...mi fa davvero piacre che ti ho fatta ridere: è una cosa difficile sai, far ridere le persone!

Chetilda ha detto...

Veronica, tu sei l'unica persona (dopo il mio prof. di educazione fisica e Laura) che sia riuscita a farmi correre, anche se per pochissimi minuti.
Mi mancheranno tantissimo i nostri fantastici esercizi!

Alfa ha detto...

Si è concluso il concorso "Racconta il tuo mistero" ed è possibile
votare per decidere i racconti finalisti.