[…]
Sorrisi
ed improvvise lacrime
Silenzi
e sguardi ostinati e allegria
Mia cara,
prendi le mie ali e vola
lontano da me.
Figlia, mia cara
prepotente e fragile
sei mia...
Tu, figlia
tenera nemica
sconosciuta per me...
[…]
(Angelo Branduardi, Tenera nemica)
Se un genitore è capace di dire una cosa simile al proprio figlio allora deve essere orgoglioso di se stesso. Vorrei che i miei genitori mi lasciassero volare verso pensieri diversi da quelli che hanno faticosamente costruito, verso errori che dolorosamente hanno imparato ad evitare, verso conquiste che non sono riusciti a raggiungere. Volare da sola. L’abbraccio che loro mi porgono con tanto affetto, una volta mi sorreggeva, adesso finisce per soffocarmi.
Bene, abbandoniamo questa poetica parentesi.
Mamma: catechista per passione, insegnante di religione laureata in scienze religiose
Figlia: neo-nichilista forse atea. Ad insaputa della mamma.
Ore 9:00, domenica; F dorme beatamente nel suo letto la sua quinta ora di sonno. M arriva delicata e sussurra nell’orecchio di F: Ti svegli? Andiamo a messa!
…
…
Ore 9:30; F ha tentato di fare la gnorri. M spalanca le finestre, prende fiato e la luce divina entra in suo possesso: VERONICA!E’ MEZZ’ORA CHE TI CHIAMO! ANDIAMO A MESSA! Ma io non lo so come devo fare, la notte vai in giro e la mattina non ti svegli, sei una viziata…ah ma adesso ci penso io per te, se non ti vai a dormì presto sta sera. . .
F: (Ma è domenica! Che ho fatto per meritarmi questo? Cosa?)
Qualche mese dopo…
F: Mamma. . .e se io…per puro caso eh. . .faccio un esempio. . .se io. . .a messa. . .bhe sai. . .tipo. . . non. . .non. . .ecco, per esempio, se io. . .non ci volessi più andare? (O per la peppa l’ho detto. . .)
M: . . .
F: . . .
M: . . .
F: . . .
M: Ma che sei . . . ATEA?
F: Atea. . .ullalà che parolone. . .suvvia. . .atea. . .è un po’ esagerato. . .diciamo che credo in un meccanismo naturale di morte-rinascita. . .atea no. . .eheheh. . .! (Qualcuno mi aiuti)
M: . . .
10 minuti dopo
M:Questa è la delusione più grande della mia vita.
F: (esagerata) . . .
M:Gesù è morto per noi e tu fai così? Brava!
F: . . . (ma si può?)
M: Già ho il dubbio che tuo padre non verrà con me in Paradiso, adesso anche tu?
F: . . .(O mio santo cielo! Non è il caso invocarlo adesso in effetti. Mmh. . .facciamo. . .santi numi. Ecco, più neutro. . .pagano direi!)
Adesso la mia fede è un argomento tabù, e proprio lei che dice ai ragazzi a cui insegna che devono essere coraggiosi a dire ai propri genitori che non vogliono farsi la cresima, mi impedisce di essere libera. La situazione mi fa un po’ ridere. . .
Passaggio obbligato!
04 settembre 2008
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22 commenti:
i religiosi hanno talvolta il difetto di essere un po' chiusi, i cattolici poi sono il massimo!!! ti capisco, io sono anarchico e molto scettico riguardo la religione, mentre i miei sono Testimoni di Geova praticati, anche se devo ammettere sono più liberali ed aperti di tua madre, per quel che capisco leggendo. in ogni caso col tempo forse andra meglio!!....
carino il fatto che sia convinta che vada in paradiso, almeno lei ha delle certezze!
In effetti la situazione ha degli aspetti involontariamente buffi...
Scherzi a parte hai fatto bene a dire come la pensi. Immagino ti sia costato molto.
D'altro canto prima o poi l'uccellino spiega le ali e vola via, affrontando le insidie del cielo da solo.
Probabilmente tua madre l'ha preso come un fallimento educativo personale.
Puoi provare a farle capire che, indipendentemente dal fatto di non andare a messa, la tua visione del mondo non è (presumo) poi così radicalmente diversa.
Spesso le persone (non solo i cattolici) pensano che la fede si riduca al professare un determinato credo e compiere i riti della tradizione.
Un confronto sui valori in cui credete (senza impelagarsi in discussioni astratte sulla metafisica) potrebbe aiutarvi a trovare un terreno comune di dialogo.
Il tuo post mi ha fatto sorridere, ma capisco quanto il problema possa essere spinoso.
Io a suo tempo l'ho vissuto con mia nonna (figura per me importante almeno quanto quella di mia madre). Lei ha fatto di tutto per tenermi legata ai suoi valori e alla sua fede, e credo che di fronte alle mie ripetute ribellioni abbia anche sofferto non poco, ma pian piano, dopo essersi rassegnata alla mia cocciutaggine, ha iniziato ad accettare il fatto che io abbia della religione cattolica (e della religione in genere) una visione diversa dalla sua. Rispettando il mio pensiero mi ha insegnato molte più cose e mi ha dato molto più coraggio e fiducia di quanto avrebbe potuto fare forzandomi nella scelta.
Se posso darti un consiglio non richiesto, parlane con tua mamma. Parlane, parlane e ancora parlane, fino alla nausea. Sono certa che con un po' di pazienza troverete un punto d'accordo.
In bocca al lupo. :-)
@Johnny, allora i nostri genitori sono avversari nella lotta religiosa!:P Sto scherzando ovviamente...
@Alfa, è molto appropriata l'opinione del fallimento educativo personale...l'ha messo su questo piano in effetti durante una delle nostre discussioni. In particolare è proprio per l'educazione che mi ha sempre dato che adesso mi obbliga ad andare ancora a messa...
Ross, grazie dell'accorato consiglio. Ci proverò anche se la formula "fino alla nausea" spiega bene quanto possa essere sgradevole fare certe discussioni. Il fatto è che la cosa si incastra nel distacco generazionale, quindi mentre parliamo è come se lei si accecasse. A una mia riflessione risponde tutt'altro praticamente. E per di più lo considera un colpo di testa momentaneo per farle dispetto.
Mi associo al commento di Ross. Forse la cosa migliore è parlarne, visto che sembri avere un buon rapporto con tua madre. Per me è stato diverso, lo sai, è stata una cosa quasi naturale. A un certo punto, ho smesso di fare quelle cose. Adesso, quando mi capita di andare a qualche matrimonio, mi siedo in fondo e mi guardo tutta la cerimonia senza partecipare, solo perché mi fa piacere vedere delle persone a cui tengo in un momento felice.
Sono certo che tua madre a poco a poco saprà accettare le tue scelte, anche se non le condividerà mai. Ma è giusto così.
La prima volta che mi hai raccontato questa cosa mi sono letteralmente sbellicata, ma devo ammettere che c'è un fondo di amarezza in tutta questa vicenda. Il fatto che qualsiasi genitore si crei un'immagine idealizzata del proprio figlio e non ammetta in nessun modo che le cose possano o debbano andare diversamente. Sta a te disgregare quest'idea più o meno velocemente, agendo spontaneamente e rendendoti autonoma. All'inizio sarà un trauma per loro, ma poi ci si abitueranno!
In fondo sei una brava personcina...
Però smettila di andare a messa! Capisci che non ha senso? Oltre ad essere dannatamente faticoso e noioso, è un residuo dell'autorità che tua madre ha su di te.
Ti posso assicurare che è meglio dormire. Ci terremo compagnia all'inferno!
Ciao...
io per i miei sono stata una delusione, nel senso che i loro progetti a prescindere per me...sono andati in fumo!!!
Volevano un magistrato in casa...non l'ho hanno avuto!
Alla messa fino ad un certo punto, poi li ho delusi anche in quello...che dirti, non capiranno mai che i figli non sono una proprietà e se non li lasciano volare...li castrano. Io dopo qualche hanno ho cercato di capirli...ma mi vedono ancora come un adolescente pensa te!
Come dice johnny...beati loro con le loro certezze, credimi io non ne ho alcuna...ma ho un gran sentire e va bene così.
Elsa
psssssss hanno senza H....
:))))))))))))))))))))))
Senti dolcissima io ho fatto la vice catechista per 7 anni ,credo in Dio, andavo in al catechismo e in chiesa senza imposizione, ci volevo andare, poi mi sono rotta le scattole dell'ambiente e pur credendo non vado più in chiesa!
Essere figli è una grande responsabilità ma se vuoi un consiglio da figlia a figlia io ti dico di essere molto chiara con tua madre, tanto qualsiasi cosa tu faccia non sarà mai all'altezza delle sue aspettative!
Uno strattagemma può essere il seguente sei grande per le responsabilità che ti accollano ma non abbastanza per decidere con la tua testa?
Poi vedi tu, sappi che nemmeno il ruolo di genitore è facile, baci
"Dopo il Giorno del Giudizio eravamo rimasti in pochi. Al di là di ogni considerazione numerica nutrivo la ragionevole speranza che i morti avessero vissuto più dei vivi. E che i cattivi conoscessero più storie dei buoni." Daniele Nadir 'Lo stagno di fuoco'
Questo per dire che sicuramente all'inferno avremo un sacco di cosa da raccontarci...
:-D
Resisti, vedrai che la lotta paga.
E mi raccomando non andare a messa! Che sennò lanci messaggi ambigui e tua mamma continua a pensare che tu possa cambiare idea!
Si Adryss, in buoni rapporti di comunicazione quando devo farle una confidenza o quando siamo della stessa opinione; le discussioni di solito sono invece poco costruttive...
Laura...non vedo l'ora! Sai che festini, le coinquiline di nuovo riunite! Magari stiamo allo stesso girone :D
Elsa sarà una brutta delusione, hai indovinato, ma se la tua esperienza dice che la cosa si potrà superare allora mi sento un po' più sicura della mia vittoria!
Is, ci penso alla difficoltà del ruolo di genitore...spero che mai e poi mai, se avrò figli, andrò ad imporre una dittatura di pensiero in famiglia!
Mario...ma allora anche tu sei dei nostri? Tutti all'inferno, offre Lucifero!! Festaaaaaaaaaaaaaaaa :D
PS: ce la farà veronica a non andare a messa? Lo saprete alla prossima puntata!
ho un idea: uniamoci tutti e formiamo una grande setta!! io ovviamente sono il gran sacerdote...tanto all' inferno ci vado, tanto vale andarci con stile!! attendo adesioni e vi arriverà la mia novella, che ora sono occupato a scrivere.
....che figura!!!!!!!!!!
Io non avrei tutta sta fretta di finire all'inferno nell' al di là, considerato che passiamo la vita a schivare gli inferni (tanti) dell' al di qua.
L'unica compagnia certa, all'inferno, è quella della propria solitudine. Oltretutto credo che l'inferno sia pieno soprattutto di gente che a messa ci andava molto spesso e pensava per questo di essere a posto con Dio.
Scherzi a parte, andare a messa per forza non ha proprio senso. Anzi, è un atto sacrilego (forse l'argomento farà leva su tua madre)! Non deve e non può costringerti a fare ciò che ha valore solo se è una libera scelta.
Veronica non è mai facile permettere ai cuccioli di volare, un genitore tenderà sempre ad essere protettivo, è una forma di amore anche questa.
Mia figlia è andata via a vent'anni ma credimi non è stato facile, non solo, in un primo momento il mio lasciarla libera è stato interpretato come un menefreghismo, solo ora che ha due figli ha capito il mio gesto.
Non ti serve un esorcista, ma solo la capacità di comprendere e perdonare chi in buona fede si preoccupa del tuo bene, perché lo fa semplicemente cosi come sa farlo, nessuno nasce maestro.
Non è facile comprendere e accettare che i nostri figli sono la nostra evoluzione e non possono essere come noi, ma sono individui con una loro vita...che da padre,naturalmente vorremmo migliore della nostra :-)
ps: per il resto hai molte ragioni e spero ci sara l'occasione per approfondire.
Ciao
ascolta questa musica per me è da inconto, fa sognare:
http://it.youtube.com/watch?v=LOIjd0fBPX0
Spero che anche questo possa aiutare a tirare su il tuo morale baci dolcissima
Ciao, scusa ma quanti anni hai?
Pesante eredità, la made catechista e insegnante di religione. Freudianamente prevedibile che tu ti opponga con l'ateismo, Crescere comporta affermare le proprie posizioni. Non essere timida e aiuta tua madre a crescere, accorgendosi che sei una persona DIVERSA da lei.
La libertà e l'emancipazione dai genitori, cmq, hanno un prezzo. Sei pronta a fare lo zaino e mantenerti agli studi?
Se così non fosse, il resto è fuffa
Ossequi (ps ti linko, mi piace molto la foglia e voglio vedere come va a finire!)
Break a leg
...la fede è qualcosa che si sente dentro, si può avere o meno, ma non si può mai imporre a qualcuno...Baci.
@Jhonny una setta mi inquieta un pochino, anche per scherzo mi vengono in mente sacrifici animali e sangue a fiumi...colpa dei cliche!!
@Alfa no, non farebbe leva affatto visto che in queste conversazioni perde ogni cognizione di causa...
@Acquachira se ho tanta difficoltà ad andarle "contro" è proprio perchè mi immedesimo troppo nei suoi panni. E per quanto riguarda il distacco...credo che ci vorrà ancora moooolto tempo. Ma condivido i tuoi punti di vista.
@Ishtar grazie ancora!
@Donna cannone hai ragione ci ho oensato. E per ora in effetti sto comoda così: quindi un piccolo prezzo da pagare per essere tranquilla ci sta. Grazie per avermi linkata...bazzicherò sul tuo prima di fare altrettanto :D
@Celeste: semplicemente esattissimo
Donna cannone, scusa, non t'avevo risposto...ho 20 anni dall'altro ieri!
Veronica, come ti capisco, mooooooolto simile a quello che ho dovuto passare io. Io ho fatto un ragionamento interiore quando avevo 15 anni, in maniera totalmente autonoma, ed ho scoperto che secondo me Dio non esisteva, e che la religione, di qualunque cosa si tratti, è solo un placebo che non ti fa pensare eccessivamente alla morte. Ma visto sotto il punto di vista nichilista, non si può certamente ignorare che Dio è forse un'invenzione degli uomini. Ma a parte queste divagazioni, la mia situazione è anche più critica, in quanto due miei fratelli hanno intrapreso la strada del sacerdozio, puoi immaginare quindi le difficoltà che ho a far accettare alla mia famiglia (zii, nipoti, nonni eccetera) quali siano le mie prese di posizione. Secondo me, anche se una persona sente di dover vivere una comunione con un ipotetico Dio, debba farlo a modo suo, intimamente, vivere la sua spiritualità in maniera libera e soprattutto volontaria. Le chiese da millenni ripetono gesti che sono inutili, ai quali si è arrivati interpretando i testi sacri, che senso ha ripetere ogni giorno cerimoniali ai quali spesso il fedele si sente costretto a partecipare? E' da quando avevo 12 anni che me lo chiedo, e ancora nessun sacerdote mi ha dato una risposta chiara. Pensa che nei primi periodi mia madre mi metteva di nascosto un santino di san Francesco nel cassetto delle mutande, pensando che in qualche modo avrebbe potuto riportarmi sulla retta via, ma ottenendo l'unico risultato di farmi incazzare...
Auguri veronica! anche se un po' in ritardo...
Cesco io di santini nek comodino non ho bisogno: ho due bibbie nella libreria di fronte la porta di camera mia!
Grazie Alfa!
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