27 settembre 2008

Rullo di tamburi...

Gli altri premi li ho sempre fermati, ma questa volta mi lascerò andare al contagio, anche perchè conosco la fonte e c'è una motivazione per assegnarlo.
Bene questo è il premio:

Queste le regole del premio:
"...i premi solitamente hanno un regolamente, questo nessuno in particolare, ricordate solo che è attinente alla fantasia, sarebbe cosa gradita dire che è stato inventato da me, e tratto da una mia foto delle saline di Molentargius, Cagliari, nulla di più!"

E questi sono i premiati...

Strana-mente. Di fantasia troppa ne ha il ragazzo, e riesce facilmente a far diventare i suoi post esilaranti grazie a semplici reinterpretazioni di fatti quotidiani. Oltre a questo c'è da dire che Mario è anche uno scrittore (cliccate qui trovate i suoi racconti): ve lo consiglio davvero! E poi sono una sua fan, come potevo esimermi dal premiarlo? (Devi fare dei poster Mario, ogni fan che si rispetti ha un poster della star che preferisce =D)

Cose Preziose
. Anch se le storie di cui parla non sono state inventate da lui, è capace, con le sue non-recensioni, di far volare la fantasia di chi legge verso le splendide spiagge dei libri.

Attaccabottone. I suoi post spaziano dall'attualità alla vita propria, dalle curiosità alle recensioni...ma se non fosse per la sua arguzia e fantasia, il suo sarebbe un blog di piatta cronaca!

Potrebbe servire un po' di silenzio. Dover definire lo stile di chi scrive è secondo me quasi offensivo perchè si deve ficcare in un contenitore con un etichetta le proprie libere creazioni. Però Jonnhy mi perdonerà se dico che mi piacciono le sue posie perchè un po' noire!! Ma oltre alle composizioni poetiche, sono belli, della sua fantasia anche i racconti.

Anoressia: after dark. Questa ragazza riesce a creare dei post meravigliosi reinterpretando con la sua fantasia le brutte esperienze che ha vissuto e sta vivendo.

PS: Se vi chiedete che ci faccio sveglia alle 9:00 di sabato, bhè, me lo chiedo anche io. Me lo chiedo dalle 5:00 per la verità-.-. Ma...la per la valeriana ci vuole la ricetta del dottore? Mi sa che mi devo dare una calmata...

24 settembre 2008

Grazie Sardegna!

Ishtar ha avuto una idea bellissima: ha pubblicato un racconto (Pensieri di una mente distorta) a puntate e poi ci ha chiesto di continuarlo. Ma non sapevamo all'inizio né come sarebbe andata a finire, nè da chi era scritto! Quindi avevamo tutti gli strumenti per farci trasporare dalla fantasia!

Tra tutti partecipanti Ishtar mi ha inserita nella "top ten" al nono posto per la prima parte e al quinto per la seconda parte (quale onore :D) della classifica che ha stilato donandoci questo bel premio:



Queste le uniche regole del premio:

"...i premi solitamente hanno un regolamente, questo nessuno in particolare, ricordate solo che è attinente alla fantasia, sarebbe cosa gradita dire che è stato inventato da me, e tratto da una mia foto delle saline di Molentargius, Cagliari, nulla di più!
"

Grazie ancora Ishtar, la chiarezza e semplicità oltre che l'iniziativa stessa, sono state davvero gradite :D



Però il post si chiama "Grazie Sardegna"...perchè? Un mio amico che organizza concerti di musica etnorock mi ha fatto conoscere gli Andhira, un meraviglioso gruppo sardo che suona canzoni di De Andrè. L' unico, a mio parere, che sia stato capace di rendere è il fascino di una cover: non snaturare l'originale dandogli un tocco di stile unico e caratteristico. E fin'ora nessuno ci era riuscito con De Andrè.

Questi loro contatti:
http://www.andhira.it/
http://www.myspace.com/andhira

Vi lascio con Rimini...da brivido!!

22 settembre 2008

Il tuorlo d'uovo fracicat...emh, marinato, deve avermi dato alla testa

Ho cercato di scrivere un post sarcastico sulla pubblicità “non mica inventato il TUORLO D’UOVO MARINATO per affogarlo un’ acqua qualsiasi!”, che mi faceva ripensare anche al celebre cyber egg. Si tratta sempre di tuorlo d’uovo ma con caviale ficcato, da non so che altro cuoco geniale, in una bolla di pellicola trasparente. Però l’assurdità di queste invenzioni era tale che sono rimasta inebetita di fronte allo schermo. Allora ho pensato a una descrizione di Grigiumitudinville (Chieti), la città universitaria in cui mi sono appena trasferita. Ma sarebbe stato davvero triste, tanto quanto sarebbe stato triste e scontatamente smielato parlare dell’inesistenza dell’amore. Sono nei guai per diversi motivi, ma non riesco a fregarmene minimamente

.

Comunque…è’ arrivato l’autunno ve ne eravate accorti? Io non ci avevo fatto troppo caso. Poi a un certo punto, tutt’a un tratto, è arrivato il gelo, la pioggia, gli esami, le lezioni all’università, il cambio stagione, l’allergia e gli starnuti. Così, dall’oggi al domani. Oè! A me piace l’autunno perché è un periodo di transizione dolce e romantico (è inutile che faccio la sborona, sono marzapanosamente romantica. Anzi glucosicamente), e non perché si cambia con una folata di vento che fa volare tutto per aria. Ecco, sono in fase di riassetto. E siccome sono lenta, mi ci vorrà un po’. Penso che per Pasqua dovrei essere pronta! :D
Nel frattempo tento di dare esami e di capire quello che voglio; voi mi dite che effetto vi fa l’autunno?

14 settembre 2008

Jogging e esami

Correre è una tortura. Però, non potendo frequentare la mia palestra preferita (niente tristi attrezzi, niente tutine superfirmate, niente palestrati di mezza-età viscidi e depilati) causa spostamento in città universitaria, una corsetta sotto la pineta con vista mare (a Pineto) o nel parco dell’università (a Chieti) accompagnata da una compilation di buona musica rock, diventa sopportabile.

Era proprio mentre stavo abituandomi al fiatone e al dolore alla cellulite danzante che mi è venuta in mente la bizzarra analogia tra la mia corsa di 30 minuti e la mia preparazione di esami in 30 giorni. . .

Giorno 1: però! Interessante questo libro sulla Grecia classica!
Minuto 1: ma che bel paesaggio! Non sentirò la fatica con un mare così bello!!

Giorno 5:che palleeeeeeeee queste statuette votive sono troppe! Come mi faccio a ricordare tutto? E ci sono altri libri…no no, io non lo do questo esame. . .
Minuto 5: il mare sarà pure bello ma sto crepando. Io rigiro.



Giorno 10: ok. Calma. Io questo esame lo devo dare prima o poi. Non è che si dimezza se lo rimando. Quindi adesso lo preparo fino all’ultimo libro.
Minuto 10: e che cavolo. . .ho resistito fino ad ora (con fatica, ma ho resistito) adesso arrivo fino in fondo!

Giorno 15: non ne posso più di studiare! Voglio disegnare, leggere quei libri in sopeso, andare a spasso e dipingere!
Minuto 15: bastaaaaaa! Sto male! Mi voglio fermare! Ho sete!

Ecco, a questo punto inizia la metamorfosi del mostro da corsa: occhi da fuori, bava alla bocca, faccia paonazza (e non rosso tenue, ho detto paonazza…tipo…pomodoro sammarzano pronto per il sugo), sudore a fiumi e torrenti. E respiro affannoso ovviamente!

Simpatiche le facce della gente che passeggia e mi fissa da lontano: al limite tra la pietà (povera ragazza guarda che fatica che fa!) e lo stupore (ma chi glielo fa fare!!).

Giorno 25:oh nooo! Ho fatto solo la metà del programma! Mi devo sbrigare!
Minuto 25: ok sono quasi arrivata a destinazione: adesso devo riuscire a fare lo sprint finale!

Entra in scena ora il mio alter ego-allenatore. Si ispira liberamente al professore di educazione fisica che avevo alle superiori, un uomo dal gergo degno di Full Metal Jacket. . .appellativi “tipo”: caccole, ciccione, casalinghe (a cui seguiva l’incitamento “muovete quei culi”), cernobbyl (con 2 b sì, non ho sbagliato, lui ci metteva 2 b)e…rullo di tamburi… polisportiva Gerusalemme (fantasioso vero?).
Ecco, il mio alter-ego è altrettanto gentile:
"Ti vuoi fermare? Fermati fermati. Poi quando piangi che non ti rientrano pantaloni io ti ci faccio la cazziata sopra."
"Sei stanca? Vuoi che chi ti ha visto correre all'andata ti veda cedere al ritorno? Vuoi fare la figura della grassona mollacciona? Eh?"

Giorno 30: io più di questo non potevo studiare. . .come va va!
Minuto 30: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!! Non mi sono fermata! Ma vieniiii!

Dopo-esame: Veronica è momentaneamente assente; si gode questa nuova vittoria con se stessa
Dopo-corsa: Veronica è momentaneamente assente; si gode la doccia, il senso di leggerezza le endorfine e le calorie bruciate :D

Qual è la morale in comune? La soddisfazione personale ha un prezzo alto ma è altrettanto alto il godimento =D

04 settembre 2008

Mi serve un esorcista

[…]
Sorrisi
ed improvvise lacrime
Silenzi
e sguardi ostinati e allegria
Mia cara,
prendi le mie ali e vola
lontano da me.
Figlia, mia cara
prepotente e fragile
sei mia...
Tu, figlia
tenera nemica
sconosciuta per me...
[…]
(Angelo Branduardi, Tenera nemica)

Se un genitore è capace di dire una cosa simile al proprio figlio allora deve essere orgoglioso di se stesso. Vorrei che i miei genitori mi lasciassero volare verso pensieri diversi da quelli che hanno faticosamente costruito, verso errori che dolorosamente hanno imparato ad evitare, verso conquiste che non sono riusciti a raggiungere. Volare da sola. L’abbraccio che loro mi porgono con tanto affetto, una volta mi sorreggeva, adesso finisce per soffocarmi.

Bene, abbandoniamo questa poetica parentesi.

Mamma: catechista per passione, insegnante di religione laureata in scienze religiose
Figlia: neo-nichilista forse atea. Ad insaputa della mamma.

Ore 9:00, domenica; F dorme beatamente nel suo letto la sua quinta ora di sonno. M arriva delicata e sussurra nell’orecchio di F: Ti svegli? Andiamo a messa!




Ore 9:30; F ha tentato di fare la gnorri. M spalanca le finestre, prende fiato e la luce divina entra in suo possesso: VERONICA!E’ MEZZ’ORA CHE TI CHIAMO! ANDIAMO A MESSA! Ma io non lo so come devo fare, la notte vai in giro e la mattina non ti svegli, sei una viziataah ma adesso ci penso io per te, se non ti vai a dormì presto sta sera. . .
F: (Ma è domenica! Che ho fatto per meritarmi questo? Cosa?)


Qualche mese dopo…

F: Mamma. . .e se io…per puro caso eh. . .faccio un esempio. . .se io. . .a messa. . .bhe sai. . .tipo. . . non. . .non. . .ecco, per esempio, se io. . .non ci volessi più andare? (O per la peppa l’ho detto. . .)
M: . . .
F: . . .
M: . . .
F: . . .
M: Ma che sei . . . ATEA?
F: Atea. . .ullalà che parolone. . .suvvia. . .atea. . .è un po’ esagerato. . .diciamo che credo in un meccanismo naturale di morte-rinascita. . .atea no. . .eheheh. . .! (Qualcuno mi aiuti)
M: . . .

10 minuti dopo

M:Questa è la delusione più grande della mia vita.
F: (esagerata) . . .
M:Gesù è morto per noi e tu fai così? Brava!
F: . . . (ma si può?)
M: Già ho il dubbio che tuo padre non verrà con me in Paradiso, adesso anche tu?
F: . . .(O mio santo cielo! Non è il caso invocarlo adesso in effetti. Mmh. . .facciamo. . .santi numi. Ecco, più neutro. . .pagano direi!)


Adesso la mia fede è un argomento tabù, e proprio lei che dice ai ragazzi a cui insegna che devono essere coraggiosi a dire ai propri genitori che non vogliono farsi la cresima, mi impedisce di essere libera. La situazione mi fa un po’ ridere. . .

01 settembre 2008

...non ricambiata...




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Si tratta di un pensiero più che di una poesia che ho scritto giocando con lo spazio: ogni pezzo si può leggere autonomamente! Il tutto è stato creato cn Photoshop.


I pennelli per Photoshop li ho presi qui e qui