11 novembre 2009

Taccuino

Mi sono sempre chiesta se durante la mia storiella sia stata innamorata o no. Poi ho trovato un diario che tenevo esclusivamente quando frequentavo il mio ex-ragazzo e ho trovato questo lacerto che come tanti altri nemmeno ricordavo.


"Oggi ho avuto una specie di scoppio ritardato del dolore che ho provato quel sabato e sono arrabbiata. Forse non ho mai smesso di esserlo da allora. Perché ho avuto la prova certa e lampante di essere come cera calda tra le tue mani, ho scoperto che un tuo silenzio può distruggermi, nello stesso modo in cui la tua presenza e le tue attenzioni mi fanno toccare il cielo con un dito; ho capito quanto presto sbiadisce il benessere, ma quanto dolorosa insiste la cicatrice dei momenti brutti. Dipendo da te come tu non dipendi da me e non ce la faccio a sopportarlo.
Vorrei che volerti bene sia semplice, vorrei che il tempo che passa tra i nostri incontri non si dilatasse fino ai limiti della sopportazione. Vorrei riuscire a vivere serenamente i momenti con te, vorrei non essere ossessionata dal terrore che tutta la bellezza di me e te insieme svanisca da un momento all’altro. La mia solitudine è grigiore, ma se tu te ne vai, quel grigiore sarebbe nero come la pece, e non so se sarei capace di liberarmene e di alzarmi"



A parte il fatto che non mi ero resa conto di quanto il malessere in quei mesi prevalesse sul benessere, sono certa di essermi innamorata, perchè simili reazioni io non le ho mai avute per nessuno, di solito mi impedisco di affezionarmi. Sono impietosita da quella Veronica accecata dai sentimenti, se fosse stata mia amica l'avrei considerata una povera scema...che mi sia di lezione!

6 pensieri:

Adryss ha detto...

Mi pare che non ci siano dubbi! Ma non vergognartene, devi essere felice di aver provato quelle sensazioni, le porterai con te per sempre! ^^

Andrea ha detto...

Non c'è verso di far ragionare una persona innamorata...

Leeloo ha detto...

Si si, proprio una povera scema! :)
Comunque, sconsiglio fortemente di tenere diari e robe simili che possano ricordarti per sempre quanto sei stupida. Io ne ho uno solo, ma lo tengo ben lontano dalla mia vista (e tra l'altro mi ricorda quanto era e quanto è stupido LUI, non io).

veronica ha detto...

Avete ragione tutti e tre :D

veronica ha detto...

Per quel "una povera scema" non dormo la notte. In fondo finchè è durato è stato bello, credevo di essere felice, ed è stata una mia scelta che mi ha fatta crescere e imparare tante cose, non c'è motivo di sentirsi poi così scemi...

Nuvola ha detto...

..esatto: non eri e non sei una stupida. Secondo me quando sarai più serena e felice, rileggendo quelle righe, ti verrà da sorridere.