20 aprile 2009

Ricordare

In un silenzio livido mi torni in mente con le tue grandi mani bianche ad abbracciarmi, e la mia testa sul tuo petto. E il ricordo l'ho scacciato così lontano, da non sembrare mio. Quanto è sottile la linea che separa la mia solitudine dalla tua nostalgia? Non vedo la linea che separa il bisogno di te e il bisogno di amore...e se c'è la nostalgia è la nostalgia del sentimento, oltre che di te. Prima o poi scomparirà quello che rimane della tua ombra da questo vuoto che mi assale, e allora sarà terribile, perchè davvero solo il vuoto mi avvolgerà.

19/04/09

19 aprile 2009

AUTOLAVAGGIO

Mi sento sensuale e femminile come un carciofo quando riesco in certe imprese a superare i comici di Zelig...

Dopo aver capito che i gettoni per avviare l’aspirapolvere sono gli stessi che si possono usare per attivare le lance, incomincio.

Problema n°1: il bocchettone dell’aspirapolvere arriva bene al più vicino lato dell’automobile, ma non arriva affatto a quello opposto. Dopo un goffo tentativo di attorcigliamento del tubo intorno al sedere del veicolo prima, e del muso poi, capisco che basta aprire entrambe le portiere e farlo passare all’interno.

Problema n°2: se metto il gettone è inutile che prendo la lancia per il risciacquo iniziale…devo pigiare il pulsante apposito, la macchinetta infatti non riesce a leggermi nel pensiero intuendo quale strumento tra lancia, spazzola e lavacerchi, vorrò utilizzare...

Problema n°3: se usando la lancia non premo la leva sul manico, l’acqua non uscirà alla velocità necessaria e sprecherò il gettone senza concludere nulla.

Problema n°4: se inizi ad accumulare una gaffe dopo l’altra, per l’imbarazzo comincerai ad intrecciarti con i tubi inciampando o saltellando per liberarti dalle loro morse.

Problema n°5: se un ragazzo aspetta il suo turno guardandoti come fossi un’incapace (in effetti lo sono, ma perché sottolinearlo??), dal nervoso scappi via senza mettere la cera protettiva e dare il risciacquo finale con l’acqua decalcificata e quando torni a casa ad asciugare il veicolo, i vetri sono pieni di calcare opaco.

Certe volte mi chiedo se ho qualche parentela con Mr Bean. Magari sono la sua figliola illegittima...

14 aprile 2009

P-A-S-S-A-T-O

Dovrei fare un nuovo post ma non so proprio di cosa scrivere!! In realtà a Pasqua volevo scrivere quanto di merda mi sentissi perchè il mio ragazzo mi ha lasciata, perché la mia migliore amica non mi rivolge più la parola, perché ho fatto un incidente uccidendo la macchina, perché nonostante il terremoto che ha reso molte persone cento volte più sfortunate di me io continui a sentirmi depressa per queste cose. ContinuAVO. Si perché la sera di Pasqua ho scoperto che si era barricata non so dove una parte di me che sperava, sissignore, sperava che il tipo tornasse da me sentendo la mia nostalgia. Ecco il motivo del mio malessere. Soppiantata la Veronica rivoltosa, la mattina di Pasquetta mi sono svegliata con totale calma, pace e serenità, pensando all’uso del tempo passato nella grammatica inglese: in inglese, mi hanno insegnato, anche l’azione che hai compiuto tre secondi fa è passata, sissì, p-a-s-s-a-t-a. Quindi quello che è successo venti giorni fa, un mese fa, tre mesi fa, è passato passatissimo, con muffa e le tele di ragno incorporate. Se volete, pagando un supplemento, potete aggiungere un corposo strato di polvere. Ecco insomma, stavo dicendo, è passato. Poi c’è il presente e poi il futuro, ed è quello il campo in cui uno deve agire e fare qualcosa. Tutto il resto è NOIA!

09 aprile 2009

LE NUVOLE Fabrizio de Andrè

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.






06 aprile 2009

Per la mia adorata terra colpita dal terremoto, per gli studenti come me, per le famiglie...un pensiero silenzioso

03 aprile 2009

Mi farei un cicchetto...

...mentre guardo la tv, o mentre canto una bella canzone, oppure ancora quando mi sveglio come si deve e prendo coscienza di me, a un certo punto la mia mente scappa via dal regime totalitario del “pensa positivo” cui l’ho sottoposta; scappa via passando per i ricordi, lancia nei sensi il pacco bomba di una vecchia sensazione e arriva dritto dritto alla scatola toracica. E mi metto a piangere, come una cretina. Faccio una smorfia per trattenere le lacrime e sbuffo per mandare via i singhiozzi e quel formicolio al naso e anche quella palla incandescente dalla gola, ma non c’è niente da fare...scende acqua salata dai miei occhi illusi e parte il film “magari si accorge che si è sbagliato e torna da te”. Eppure io e il mio regime totalitario avevamo censurato il film dando fuoco alle pellicole a suon di “in tutto questo tempo con te il sentimento che ci doveva essere non c’è mai stato, non nascerà certo adesso che è senza la tua compagnia, povera scema che non sei altro”. Ma quella smorfia non se ne va dalla mia faccia e neanche la fitta al petto...le lacrime straripano dagli occhi e mi bagnano gli angoli della bocca. Alla fine l’esercito del mio regime totalitario viene a manganellare le illusioni e proietta sul grande schermo il sangria party alla casa universitaria e le serate pazze al femminile, e soprattutto i miei amici che vengono a trovarmi, mi chiamano e non mi abbandonano mai facendo sentire continuamente la loro presenza e si assicurano che non resti sola per troppo tempo. E ritorno quella che è bene che sia: una ragazza che riesce a vedere tutti lati positivi della sua vita e guarda curiosa cosa il futuro ha in serbo per lei.

...Però un cicchetto me lo farei lo stesso!!!!!