"Oggi ho avuto una specie di scoppio ritardato del dolore che ho provato quel sabato e sono arrabbiata. Forse non ho mai smesso di esserlo da allora. Perché ho avuto la prova certa e lampante di essere come cera calda tra le tue mani, ho scoperto che un tuo silenzio può distruggermi, nello stesso modo in cui la tua presenza e le tue attenzioni mi fanno toccare il cielo con un dito; ho capito quanto presto sbiadisce il benessere, ma quanto dolorosa insiste la cicatrice dei momenti brutti. Dipendo da te come tu non dipendi da me e non ce la faccio a sopportarlo.
Vorrei che volerti bene sia semplice, vorrei che il tempo che passa tra i nostri incontri non si dilatasse fino ai limiti della sopportazione. Vorrei riuscire a vivere serenamente i momenti con te, vorrei non essere ossessionata dal terrore che tutta la bellezza di me e te insieme svanisca da un momento all’altro. La mia solitudine è grigiore, ma se tu te ne vai, quel grigiore sarebbe nero come la pece, e non so se sarei capace di liberarmene e di alzarmi"
Vorrei che volerti bene sia semplice, vorrei che il tempo che passa tra i nostri incontri non si dilatasse fino ai limiti della sopportazione. Vorrei riuscire a vivere serenamente i momenti con te, vorrei non essere ossessionata dal terrore che tutta la bellezza di me e te insieme svanisca da un momento all’altro. La mia solitudine è grigiore, ma se tu te ne vai, quel grigiore sarebbe nero come la pece, e non so se sarei capace di liberarmene e di alzarmi"
A parte il fatto che non mi ero resa conto di quanto il malessere in quei mesi prevalesse sul benessere, sono certa di essermi innamorata, perchè simili reazioni io non le ho mai avute per nessuno, di solito mi impedisco di affezionarmi. Sono impietosita da quella Veronica accecata dai sentimenti, se fosse stata mia amica l'avrei considerata una povera scema...che mi sia di lezione!









