21 giugno 2009

Dialogo tra sorelle

Sorella amorevole: "quand'è che fai la cena con i tuoi amici?"
Veronica: "giovedì"
Sorella amorevole: "tanto piove"

12 giugno 2009

"La macchina del capo" tour

Avevo un impiego estivo come baby-sitter (lasciato l'anno scorso per gli scavi): 7 ore al girno, 3 ore di pausa a pranzo, domenica e sabato liberi. E quest'estate mi sono detta, perchè non guadagnarmi qualcosa senza compromettere la mia carriera universitaria? Avrei lavorato e dato esami tra giugno ad agosto e scavato a settembre.
Ma al primo giorno di lavoro la mamma-"datrice" mi ha informata sulle novità di quest'anno: 8 ore al giorno (2 ore di pausa a pranzo) 7 giorni su 7. I bambini sono 4, l'età va dai 10 mesi ai 7 anni. Di notte esco e navigo online, la sera studio, la mattina porto al mare i pargoli e nel pomeriggio mi esibisco ne "La macchina del capo" tour. Guest star la baby-sitter della vicina di casa, direttamente da Roma. In scaletta fissa ci sono:
Stendi i panni
La macchina del capo
La bella lavanderina
E' tuttavia possibile aggiungere nuove canzoni ad ogni concerto.
Le canzoni vengono alternate con simpatici giochi di interazione col pubblico:
La caccia al tesoro
Regina reginella
Il gioco dei mimi

6 giugno 2009

...finsi di credergli...

"Stringendomi a sé, quell’uomo silenzioso stava cercando di comunicarmi che lui sapeva per un dono misterioso inventare un sentimento capace di trasportarmi in un mondo pieno di tenerezze, di gioie…finsi di credergli. E perciò ci amammo a lungo nei giorni e nei mesi a venire, quietamente."




Forse non devo seguire un ordine razionale e consequenziale...

30 maggio 2009

Sogno o son desta? Ninfa!!




Oggi siamo stati nel giardino di Ninfa, nelle terre dei Caetani, signori di Sermoneta. Si tratta di una cittadella medioevale abbandonata e poi trasformata in un giardino in stile inglese, paesistico. Per intenderci: un giardino all'italiana è come quello della reggia di Caserta, tutto fondato su geometria e scienza; un giardino all'inglese è l'esatto contrario!! La prima foto vi rende bene l'idea dell'atmosfera sognante di questo luogo...

Questo è il boschetto di bambù, tra i quali spuntano gli acanti, le cui foglie decorano i capitelli corinzi; l'acqua sul fondo è quella della sorgente del fiume

Un fiore di acanto
Il fiume

Uno dei bellissimi scorci del giardino. Quell'alberello non è un bonsai ma un acero orientale dell'età di 30 anni!! I Giapponesi si sono ispirati alle sue forme tortili e miniaturistiche per dare vita all'arte dei bonsai
Un pino a ombrello. Dovete sapere che la professoressa di Arte e giardino del paesaggio (che ci ha portato in questo giardino) ha ossessionato tutte le nostre lezioni con l'esempio del pino a ombrello. Se uno studente dice "Arte del giardino e del paesaggio", chi gli sta di fronte gli risponde con occhi sbarrati: "Pino a ombrello".
Da qui iniziamo con le rovine della città medioevale tutte ricoperte di piante. Mi fa tanto pensare ai giardini delle principesse...



Contrasto tra l'acero orientale e questo enorme (ma non secolare) albero che non saprei proprio dirvi cos'è. Non me lo ricordo. Mi auguro che non se lo ricordi neanche la prof.

Vi saluto con le foglie rosse dell'albero che ho preferito, l'acero orientale!

24 maggio 2009

Galleggiare

Mi sembra di galleggiare sulla superficie della vita: non sento dolore o dispiacere o gioia o angoscia. A tratti stanchezza. Ma la cosa non rappresenta per me un problema, non mi tange minimamente come tutto il resto degli eventi. Certe volte mi ritrovo spiazzata dall'attenzione che gli altri mi rivolgono. Non sono annoiata, neanche serena...sono...non saprei come dire...estraniata. E' una sensazione quasi piacevole, mi dispiace solo di aver attenuato le mie passioni, ma neanche più di tanto. E ascolto i Radiohead, continuamente. Mi è nuova questa parte di me, chissà che senso ha.

3 maggio 2009

A mano a mano


L'ho trovata sta mattina, indizio della pioggia silenziosa che durante la notte ha dipinto il mattino con colori nitidi e che ha soffiato l'aria fredda.
Lo prendo come un segno...vado piano in questo periodo, non solo sul blog, ma anche nella vita; pigrizia o cautela? Diciamo cauta pigrizia! Io e la lumachina vi salutiamo e vi auguriamo un buon inizio settimana e con le antennine vi chiediamo scusa per l'assenza ^^

20 aprile 2009

Ricordare

In un silenzio livido mi torni in mente con le tue grandi mani bianche ad abbracciarmi, e la mia testa sul tuo petto. E il ricordo l'ho scacciato così lontano, da non sembrare mio. Quanto è sottile la linea che separa la mia solitudine dalla tua nostalgia? Non vedo la linea che separa il bisogno di te e il bisogno di amore...e se c'è la nostalgia è la nostalgia del sentimento, oltre che di te. Prima o poi scomparirà quello che rimane della tua ombra da questo vuoto che mi assale, e allora sarà terribile, perchè davvero solo il vuoto mi avvolgerà.

19/04/09

19 aprile 2009

AUTOLAVAGGIO

Mi sento sensuale e femminile come un carciofo quando riesco in certe imprese a superare i comici di Zelig...

Dopo aver capito che i gettoni per avviare l’aspirapolvere sono gli stessi che si possono usare per attivare le lance, incomincio.

Problema n°1: il bocchettone dell’aspirapolvere arriva bene al più vicino lato dell’automobile, ma non arriva affatto a quello opposto. Dopo un goffo tentativo di attorcigliamento del tubo intorno al sedere del veicolo prima, e del muso poi, capisco che basta aprire entrambe le portiere e farlo passare all’interno.

Problema n°2: se metto il gettone è inutile che prendo la lancia per il risciacquo iniziale…devo pigiare il pulsante apposito, la macchinetta infatti non riesce a leggermi nel pensiero intuendo quale strumento tra lancia, spazzola e lavacerchi, vorrò utilizzare...

Problema n°3: se usando la lancia non premo la leva sul manico, l’acqua non uscirà alla velocità necessaria e sprecherò il gettone senza concludere nulla.

Problema n°4: se inizi ad accumulare una gaffe dopo l’altra, per l’imbarazzo comincerai ad intrecciarti con i tubi inciampando o saltellando per liberarti dalle loro morse.

Problema n°5: se un ragazzo aspetta il suo turno guardandoti come fossi un’incapace (in effetti lo sono, ma perché sottolinearlo??), dal nervoso scappi via senza mettere la cera protettiva e dare il risciacquo finale con l’acqua decalcificata e quando torni a casa ad asciugare il veicolo, i vetri sono pieni di calcare opaco.

Certe volte mi chiedo se ho qualche parentela con Mr Bean. Magari sono la sua figliola illegittima...

14 aprile 2009

P-A-S-S-A-T-O

Dovrei fare un nuovo post ma non so proprio di cosa scrivere!! In realtà a Pasqua volevo scrivere quanto di merda mi sentissi perchè il mio ragazzo mi ha lasciata, perché la mia migliore amica non mi rivolge più la parola, perché ho fatto un incidente uccidendo la macchina, perché nonostante il terremoto che ha reso molte persone cento volte più sfortunate di me io continui a sentirmi depressa per queste cose. ContinuAVO. Si perché la sera di Pasqua ho scoperto che si era barricata non so dove una parte di me che sperava, sissignore, sperava che il tipo tornasse da me sentendo la mia nostalgia. Ecco il motivo del mio malessere. Soppiantata la Veronica rivoltosa, la mattina di Pasquetta mi sono svegliata con totale calma, pace e serenità, pensando all’uso del tempo passato nella grammatica inglese: in inglese, mi hanno insegnato, anche l’azione che hai compiuto tre secondi fa è passata, sissì, p-a-s-s-a-t-a. Quindi quello che è successo venti giorni fa, un mese fa, tre mesi fa, è passato passatissimo, con muffa e le tele di ragno incorporate. Se volete, pagando un supplemento, potete aggiungere un corposo strato di polvere. Ecco insomma, stavo dicendo, è passato. Poi c’è il presente e poi il futuro, ed è quello il campo in cui uno deve agire e fare qualcosa. Tutto il resto è NOIA!

9 aprile 2009

LE NUVOLE Fabrizio de Andrè

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.